Manifesto Fiera di aprile del 1841

Manifesto della Fiera di aprile del 1841

Manifesto Fiera di ottobre del 1869

Manifesto della Fiera di ottobre del 1869

Frontespizio della partitura di Sogni Dorati di Vincenzo Giorgi

Frontespizio della partitura di "Sogni Dorati" per clarino, cornetto e banda di Vincenzo Giorgi

Dalla Società Filarmonica alla Ciro Bianchi: cenni storici sulla Banda di Cittadella

a cura di Pierluigi Battaglia

Ciro Bianchi - profilo biografico


La costituzione della Società Filarmonica di Cittadella risale al 1804, con lo scopo

di aprire uno studio regolare di musica per questa gioventù e dare un trattenimento lecito di musica vocale e strumentale, una sera per settimana, ad alcune associate persone più colte.

Nel 1840 venne redatto un Contratto e disciplinare della società Filarmonica di Cittadella: la Società doveva «prestarsi alla istruzione di giovani destinati a completare l'orchestra, all'oggetto di servire le funzioni ecclesiastiche, alle accademie vocali e istrumentali e al teatro»; nel frattempo si era intanto costituita la Società del Teatro di Cittadella, il 17 agosto 1817, e nell'ottobre 1828 il nuovo teatro venne inaugurato con l'opera Tebaldo e Isolina del maestro Francesco Morlacchi, iniziando a lavorare stabilmente dal 1831. Molti dei soci teatrali erano anche filarmonici e i rapporti tra le due istituzioni erano particolarmente stretti, anche se non sempre idilliaci.

Come afferma Alberto Golin nella sua Carrellata storica sulla banda musicale, la data di fondazione della banda cittadellese è immemorabile, ed era legata alla nascita della Società Filarmonica; un esempio di quanto affondino nel passato le sue radici è dato dal manifesto qui riportato del 1841, in cui la Banda Civica ebbe il compito di aprire una seconda Fiera concessa a Cittadella dall'Imperatore nel mese di aprile, esattamente com'è consuetudine ancora oggi per l'apertura della Fiera Franca di fine ottobre. L'attività della banda consisteva nell'accompagnamento musicale delle cerimonie civili e religiose e numerosi concerti nelle piazze di Cittadella, ma inoltre affiancava spesso l'orchestra e il coro della Società Filarmonica nell'esecuzione delle opere nel Teatro Sociale.

Da una statistica sulle bande venete fatta nel 1890 non si riesce a desumere la data di fondazione del complesso bandistico cittadellese, ma è certo che dalla metà del XIX secolo la banda cittadina era parte della Società Filarmonica: nel 1880 si dimise infatti il direttore della Banda M° Giovanni Felis, con una lettera «a codesta Onorevole Presidenza, che da ben trentaquattro anni ho l'onore di servire». Da questo distacco (che riguardò anche Paolo Felis, figlio di Giovanni e maestro dell'orchestra e del coro) la Società non riuscì a rialzarsi, sciogliendosi anzitempo nel novembre 1880, quando la scadenza naturale doveva essere il 1882. La Società Filarmonica durava infatti normalmente tre anni e l'ultimo rinnovo era avvenuto il 1° giugno 1879, con l'iscrizione di quarantotto soci e il Consiglio d'Amministrazione composto dal presidente (e sindaco di Cittadella) Filippo Sabbadin, Paolo Bastianello (vicepresidente e segretario comunale), Annibale Cremaschi (segretario), Lamberto Malatesta (cassiere), Pietro Forlani e Gaetano Pavan.

Nel 1885 si arrivò a una rifondazione, con la stesura di un nuovo statuto che all'articolo 1 recitava:

La Società Filarmonica di Cittadella ha per iscopo d'istituire e conservare un'Orchestra, una Banda e un corpo di Canto.

Accanto allo statuto vigeva un regolamento per i soci allievi e dilettanti, che regolava l'attività di formazione musicale. Direttore dell'orchestra, della banda e del coro della Società Filarmonica in quel periodo era il M° Gustavo Scaramelli.

La Società Filarmonica si sciolse definitivamente nei primi anni del Novecento, lasciando spazio alla Corale "G. Verdi", fondata del 1903, a cui si accostava la banda cittadina, diretta in quel periodo dal M° Luigi Trolli, che curana gli ottoni, e dal prof. Cesare Zambon, che curava i legni, con circa trenta allievi nel 1904. Il M° Trolli, di cui disponiamo di numerosi arrangiamenti soprattutto di pezzi d'opera, dopo mesi di impegno e appassionata preparazione riuscì a eseguire egregiamente un programma che comprendeva un difficile pot-puorri di Gounod e la sinfonia del Ruggero.

Gavino Sabadin

Gavino Sabadin (1890-1980)

La Banda Cattolica nel 1911

La Banda Cattolica nel 1911

Nel 1909 il nuovo Arciprete di Cittadella, Mons. Emilio Basso, promosse l'istituzione di un complesso bandistico cattolico. Collaborarono all'iniziativa Ciro Bianchi, clarinettista nella banda del Trolli ma votato alla direzione in particolare di coro, e Gavino Sabadin che fu il primo presidente. Sabadin, esponente del Partito Popolare (poi della Democrazia Cristiana), sindaco di Cittadella negli anni della Grande Guerra e deputato provinciale tra il 1920 e il 1922, poi presidente dell'Ospedale cittadellese e consigliere provinciale (una breve biografia è stata pubblicata nel Notiziario Pro Cittadella dell'ottobre 2014) parlava in questi termini del nuovo gruppo:

Questa Banda Musicale Cittadina è il simbolo della storia e dell'armonia con cui si sviluppa la crescita spirituale, civile e sociale di Cittadella.

Il Giornaletto Musicale di Padova (luglio 1911) riferiva che «La nuova banda del circolo Giovanile Cattolico di Cittadella si è presentata per la prima volta al pubblico nella processione del Corpus Domini (15 giugno 1911 n.d.r.), riscuotendo vive lodi per la magnifica fusione degli elementi, per il scelto istrumentale e per l'esecuzione accuratissima delle marce. La nuova banda fu istruita da bravo M° Antonio Bin che con competenza e pazienza ha saputo ottenere un complesso di primo ordine».

Dopo la prima guerra mondiale, la banda cittadellese si ricostituì ma non ebbe una vita facile e nel giro di qualche anno cessò, o quasi, la sua attività.

La Corale Giuseppe Verdi

La Corale "Giuseppe Verdi" nel 1925

Programma dell'apertura della Mostra dell'Artigianato (Fiera Franca), 25 Ottobre 1953

Nel dicembre del 1929 nelle pagine del Gazzettino si annuncia: «nel 1930 anche Cittadella avrà il suo corpo bandistico; non una banda da strapazzo senza capo (maestro) ne coda (esecutori), ma una banda completa, in piena efficenza che risponda alle esigenze del nostro Capoluogo di Mandamento». In occasione dei Festeggiamenti di ottobre: «Il Dopolavoro filarmonico ci offrirà due grandi concerti della Banda del Dopolavoro, la quale, come la cittadinanza è a conoscenza, ha assorbito la banda cattolica e forma un complesso di ben 46 ottimi elementi».

La nuova banda diretta dal M° Ciro Bianchi, che accorpò la Banda Cattolica al complesso del Dopolavoro fascista, eseguì il suo primo concerto domenica 16 ottobre 1930 in piazza delle Biade. Questo il programma:

Il secondo grande concerto si tenne a Cittadella il 30 ottobre 1932. Durante il periodo fascista la banda componeva assieme all'orchestra cittadina e alla Corale "G. Verdi" (che in quegli stessi anni ottenne numerosi successi in diverse città d'Italia) la Scuola Popolare di Musica, istituzione erede quindi della scomparsa Società Filarmonica (nel marzo del 1926 ne ereditò infatti tutto il materiale custodito fino a quel momento dal Comune) e presieduta dal dott. Lino Collavo. Fu il periodo dei maggiori successi per la direzione del M° Bianchi, docente severo ma amato e rispettato per la sua diligenza e la passione trasmessa a musicisti, coristi e scolari.

Dopo un nuovo scioglimento dovuto alla guerra, nel 1949 si costituì un Comitato Provvisorio, presieduto dal dott. Carlo Alberto Collavo, con lo scopo di riorganizzare la Scuola Popolare; con una lettera aperta alla cittadinanza del 17 agosto si chiese l'aiuto di tutti i cittadellesi,

i quali dovrebbero sentire il dovere materiale e morale di incrementare questa nuova istituzione il cui fine è di sana istruzione.

L'11 luglio ripresero le lezioni di musica curate nuovamente da Ciro Bianchi con l'assistenza di Pietro de Rossi per trentotto musicisti fra i legni e ventisei fra gli ottoni. Il 31 agosto l'Assemblea dei soci elesse il primo Consiglio Direttivo della rinnovata Scuola Popolare di Musica, formato dal dott. Collavo (presidente), Renzo Damiani (vicepresidente), Bruno Svegliado e il rag. Paccagnella (revisori dei conti), gli ingegneri Emilio Bonifazi e Giovanni De Fraia, Angelo Besenzon, Pietro De Rossi, Pietro Rossi e Arnaldo Svegliado. L'Amministrazione Comunale di Cittadella concesse alla Scuola l'utilizzo dell'ex Teatro Sociale, la cui attività era cessata una ventina d'anni prima e la cui proprietà era divenuta comunale.

Il 22 marzo 1951 venne approvato il nuovo statuto della Scuola Popolare di Musica, i cui scopi sociali erano:

a) - di promuovere lo studio dell'arte musicale con la istruzione negli strumenti a fiato per banda;
b) - di eseguire con gli allievi della Scuola, a completamento della istruzione musicale ed a esercizio pratico, concerti periodici di banda, specialmente nella solennizzazione di feste Nazionali e cittadine;
c) - di accordare l'opera dei componenti gli accennati concerti, mediante congrua retribuzione, ai teatri cittadini ed agli organizzatori di spettacoli pubblici e privati in ordine alle disposizioni del presente statuto e dell'annesso regolamento.

I soci ordinari erano tenuti, come nella vecchia Società Filarmonica, a contribuire con una quota mensile; il Consiglio Direttivo era composto da sei membri eletti dall'Assemblea più uno di nomina comunale. I soci ordinari, benemeriti (contribuzione mensile di almeno 500 lire) e onorari (contribuzione una tantum di 25.000 lire) iscritti alla ripresa delle attività furono centosette, fra cui ancora una volta mons. Emilio Basso e l'avv. Gavino Sabadin.

La Banda di Cittadella nel 1960

La Banda di Cittadella nel 1960

La nuova dirigenza riuscì a ricostruire la banda musicale e successivamente anche la Corale Polifinica "G. Verdi", che tennero insieme il loro primo concerto il Piazza Pierobon il 13 maggio 1951; in quell'occasione vennero commemorati i cinquant'anni dalla morte del Maestro di Busseto:

Banda e corale negli anni successivi, pur mantenendo lo stesso direttore, seguirono strade diverse. Ciro Bianchi morì l'11 dicembre 1954. Bino Rebellato, grande poeta cittadellese, del Maestro ha scritto:

Rimasto orfano di padre, ancora giovanissimo dovete affrontare una vita aspra e difficile. Ma, dotato di tenace volontà e di fervido ingegno, seppe superare ogni ostacolo, non venendo mai meno alla sua profonda vocazione musicale ... A lui spetta il merito di aver raccolto e educato alla difficile arte del canto tanti cittadellesi.

Nel frattempo nel 1952 a Bianchi era succeduto come direttore Primo Stangherlin, di Castelfranco Veneto, morto nel 1979: ottimo arrangiatore di musica per banda, portò il Corpo Bandistico ai successi dei raduni ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome) di Senigallia, Imola, all'Arena di Verona e in piazza Unità a Trieste; con la spinta del presidente Angelo Barin, ex alpino, la banda iniziò a partecipare alle Adunate Nazionali dell'Associazione Nazionale Alpini: Verona (1964), Trieste (1965), Bologna (1969), Milano (1972) e Udine (1974).

Programma dell'apertura della Mostra dell'Artigianato (Fiera Franca), 25 Ottobre 1953

Programma del concerto tenuto a Castelfranco Veneto, 16 settembre 1956
Programma dell'apertura della Mostra dell'Artigianato (Fiera Franca), 25 Ottobre 1953
Programma di un concerto tenuto a Castelfranco Veneto il 16 settembre 1956

La Banda Cittadina negli '70

In piedi da sinistra a destra:

  • Alemino Pontarollo
  • Antonio Tombolato
  • Paolo Securo
  • Gianni Tombolato
  • Arnaldo Pierobon
  • Renato De Rossi
  • Giuseppe Casale
  • Emilio De Rossi
  • Giovanni Bertoncello
  • Giuseppe Calderaro
  • (musicista della banda di Carmignano di B.)
  • Severino Bernardi
  • Paolo Chemello
  • Giacinto Sabbadin

Seduti da sinistra a destra:

  • Bruno Berton
  • Attilio Bizzotto
  • Angelo Pierobon
  • Angelo Lago
  • Angelo Barin
  • Federico De Rossi
  • Alberto De Rossi
  • Gianni Lago

La Banda Cittadina nagli anni '70

La Banda di Cittadella nel 1985

La Banda di Cittadella nel 1985

80° Anniversario di fondazione, 23 aprile 1989

80° Anniversario di fondazione, 23 aprile 1989

La Banda di Cittadella negli anni '90

La Banda di Cittadella negli anni '90

A Stangherlin successe, per un breve periodo, Angelo Pierobon, poi il prof. Romeo Ometto, Gianfranco Marconato e infine il M° Giuseppe Trevisan. All'inizio degli anni '80 alla Banda Cittadina si affiancò il gruppo majorettes. In questo lungo periodo presidente del Corpo Bandistico continuò a essere il dott. Barin. Negli anni '90 l'attività del Corpo Bandistico andò affievolendosi fino a quando, nel maggio 1995, l'allora presidente Ferdinando Zordanazzo ne decretò l'inevitabile scioglimento. Dalle "ceneri" del Corpo Bandistico nacque, l'anno seguente, la Filarmonica Cittadellese.

La Banda Cittadina alla fine degli anni '80

La Banda Cittadina alla fine degli anni '80
La Banda Cittadina alla fine degli anni '80
Logo fino al febbraio 2012

Logo dell'Associazione fino al febbraio 2012

Prima sfilata dopo la ricostituzione del Complesso Bandistico, 25 ottobre 2003

Prima sfilata dopo la ricostituzione del Complesso Bandistico, 25 ottobre 2003

La banda musicale nel 2009

La banda musicale nel 2009

Centenario del Complesso, 10 Ottobre 2010

Festa del Centenario, 10 ottobre 2010

Italia-Russia Under 21, 22 marzo 2013

Nel settembre 2002 il Complesso Bandistico "Ciro Bianchi" è stato ricostituito per volontà di Ginaldo Quattoni, coordinatore del gruppo fino all'estate del 2007, e di alcuni musicisti già componenti della banda, quali Renato De Rossi e Giacinto Sabbadin. La direzione è stata affidata al prof. Angelo Antonello, affiancato in qualità di vicedirettore da Roberto Baldo, che hanno seguito anche la preparazione dei nuovi musicisti. La prima esibizione pubblica del rinato complesso si è svolta nella chiesa del Torresino, a Cittadella, il 31 maggio 2003. Nello stesso anno al complesso musicale è stato nuovamente affiancato il gruppo majorettes. Dopo un iniziale percorso comune con la Filarmonica Cittadellese le due associazioni hanno preso strade diverse e il Complesso Bandistico ha assunto una fisionomia propria. Presidente dell'Associazione dal 2002 al 2008 è Giampaolo Brotto.

Il Gazzettino di Padova, 28 agosto 2002

Il Mattino di Padova, 6 settembre 2002
Il Gazzettino di Padova, 28 agosto 2002
Il Mattino di Padova, 6 settembre 2002

La banda di Cittadella il 16 ottobre 2005

Il gruppo majorettes il 16 ottobre 2005
Banda e majorettes all'Istituto Farina, 16 ottobre 2005

Dalla ricostituzione sono state numerose le occasioni di rilevanza nazionale a cui il Complesso Bandistico ha partecipato: pur non essendo una fanfara alpina riconosciuta dall'ANA, dal 2008 la banda di Cittadella accompagna con regolarità la sezione di Padova nelle Adunate Nazionali e Raduni del Triveneto degli Alpini; importanti poi sono stati l'arrivo di tappa del Giro d'Italia a Cittadella nel 2008, le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia a Padova il 17 marzo 2011 e l'esecuzione degli inni nazionali in occasione dell'amichevole di calcio Under 21 Italia-Russia del 22 marzo 2013. Il 10 ottobre 2010 è stato festeggiato il primo secolo di storia con un raduno bandistico nel centro storico di Cittadella. Con la convenzione firmata nel 2007 e rinnovata nel 2012 e 2017, il Complesso Bandistico è Banda Civica di Cittadella, presenziando e accompagnando le cerimonie e manifestazioni organizzate dall'Amministrazione comunale.

Cerimonie a Cittadella

Nel dicembre 2008 gli organi associativi del Complesso Bandistico sono completati dalla prima elezione di un Consiglio Direttivo composto da Pierluigi Battaglia (presidente), Mosè Zonta (vicepresidente), Lucia Garcia Gadella (segretario), Alessandro Bonello (cassiere), Roberto Baldo, Renato De Rossi e per il gruppo majorettes Roberta Lago. A Pierluigi Battaglia succede come presidente nel giugno 2013 Antonella Tarraran, tornando a ricoprire nuovamente tale incarico nel settembre 2017. Il 7 febbraio 2011 la direzione artistica del Complesso Bandistico è stata affidata a Francesco Benincà, a cui è subentrato il 2 febbraio 2017 il M° Jacopo Mazzarolo, mentre il gruppo Majorettes di Cittadella, guidato dall'ottobre 2007 al giugno 2015 da Simonetta Ferramosca, è ora affidato a Maddalena Zaramella.

Logo celebrativo dei 110 anni dalla fondazione

Nel febbraio 2011 il cambio alla direzione, probabilmente vissuto da alcuni soci come un conflitto generazionale, ha portato a una dolorosa separazione nel gruppo e alla nascita, in seno al convento dei Frati Minori, della Banda Alpina "Ensemble" San Francesco, diretta dal M° Antonello, che si avvale della partecipazione di diversi componenti del Gruppo Bandistico e Folcloristico di Fontaniva, divisione tutt'ora in attesa di soluzione.

Nel 2012 è stata creata la Young Band, che raccoglie gli allievi durante i primi anni di studio. Nell'aprile 2016 è stato infine promosso un nuovo gruppo corale da riaffiancare alla banda (debuttato in occasione del Concerto di Natale 2016) ora diretto da Alberto Pelosin e, di concerto con la parrocchia, la scuola di musica è presente anche nella frazione di S. Maria. La banda cittadina rappresenta oggi la principale istituzione cittadellese nella didattica degli strumenti a fiato e nella musica d'insieme giovanile e, più in generale, di carattere non professionistico.


Bibliografia

Battaglia Pierluigi, La banda musicale di Cittadella negli anni '50, "Pro Cittadella", a. 34, n. 2 (2015), p. 19-23 (pdf).
Campagnaro Luca - Rui Chiara, Banda Alpina "Ensemble". Memorie delle bande musicali di Cittadella, "Pro Cittadella", a. 35, n. 2 (2016), p. 31-33 (pdf).
Franceschetto Gisla, Il Teatro Sociale di Cittadella, Cittadella, Romano Bertoncello Brotto, 1975.
Golin Alberto, Carrellata storica sulla banda musicale, Quarto d'Altino, Rebellato, 1981.
Mauli Gianni - Vicentini Delio (a cura di), Veneto bandistico, Verona, ANBIMA, 1985.
Rebellato Bino, Amore di una terra. Cittadella e dintorni, Treviso, Santi Quaranta, 1990.
Scalco Lino, Storia di Cittadella, Cittadella, Comune di Cittadella, 2007.
Zanardo Federica, Il Teatro Sociale di Cittadella (1817-1928), tesi di laurea, facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Padova, a.a. 1987-1988, relatore prof. Arnaldo Picchi.